Me li sono riportati a “casa”…Grazie Bruno!!

10 agosto

La trottola

PRIMO GIRO

Riusciva a vederlo.quando l’idrante completava il giro eccolo.nasceva e moriva nel granoturco.seduta sul marciapiede col fondoschiena bollito come l’aria intorno,

L’avrebbe preso, piegato e messo in tasca.un arcobaleno portatile le avrebbe fatto comodo in questo viaggio.”Alice,aliceeee,ti sbrighi?”,due tacchi ,una macchia di lino

Bianca,due labbra rosse.suo malgrado l’ammiro’.come riusciva?

Lei era una chiazza di sudore.”arrivo..ma quanto manca?..nel deserto e’piu’

Fresco..”avvolse la crosta della pizza nel tovagliolo..magari a Brie piaceva.

Era stato il fratellastro..ops ..fratello acquisito a chiamarlo cosi’.

Gli ricordava la crosta ammuffita del formaggio francese.sogghigno’..l’odore era lo stesso.La gabbia era tra lei e lo spiritoso e i suoi baffi non tardarono a brucarla. topo del deserto.La disponibilita’e’un lusso. Charlie(carlo) l’aveva lasciato tra gli scatoloni del suo appartamento E lei non aveva resisistito.gli aveva fatto una scenata e portato via. La ripagava mordendo tutti (i due )maschi della famiglia.”alice smettila di dargli del cibo..diventera’obeso!”.gia’…la taglia 42 e’l’unica concepibile! Questo il motto della genitrice.beato lui. inizio’ a leccarle la mano.

 

Mentre la nostra eroina e’assorbita dal film muto al di la’del finestrino possiamo

Guardarla piu’da vicino.normale e’la prima qualita’che si affaccia alla mente.

In bilico tra una possibile carriera universitaria e una attuale(non meno luminosa)

Come animalsitter, si riconosce un solo vanto.una folta capigliatura bruna,

che Brie ha eletto a nido notturno.peso altezza colori la fanno apparire

parte integrante della folla.sempre ed ovunque.chi ha cercato di conoscerla

meglio,facendosi strada a fatica tra quei ricci,scopre qualcos’altro.

Alice sa ascoltare.il suo blog e’un inspiegabile successo.lei non capisce.

L’ha aperto per avere qualcosa di suo.oltre brie.s’intende!..il festival della banalità,

come lei,che continua a stupirsi.”ti farai altri amici..vedrai!”questo il ritornello che sente  uscire dalla bocca del patrigno..ops..compagno di sua madre ad ogni trasloco.

loro…i compagni dell’etere non avrebbero mai dovuto aiutarla a riempire casse di ricordi.la scacchiera e’avvolta con cura nel bagagliaio.guarda le balle di paglia sparse nei campi ed  immagina una partita tra torri regine cavalli..l’ultima l’ha persa.sospetta che lo zio gugo(augusto) prenda lezioni.

 

Il fratello di sua mamma e’la tappa intermedia di quel viaggio interminabile.

“mamma ma lo zio quanti anni ha??”..”sempre quaranta cara..da una decina d’anni …”come lei..anzi no.cosi’potevano dirle”..non li dimostri proprio per nientee!!..”

Lasciamo perdere.gay non dichiarato ma manifesto, l’aveva conosciuto ad un funerale.

Attorno a lui vi era un vuoto sospetto nell’assieparsi della gente  dietro al feretro.il naso le aveva rivelato il perche’.puzzava.non il caro estinto ermeticamente inscatolato.lo zio.

Sicuro! Le  ricordava i suoi protetti piu’piccoli e pelosi.”tu sei Alice..e perbacco, tu mi vedi!!”rideva a tutta bocca mentre la sua mano grattava qualcosa . un furetto spunto’dalla tasca del giaccone..Oscar.della famiglia dei mustelidi appestava allegramente l’ambiente

Peggio di una puzzola.feroce come una donnola.avrebbe dovuto essere nano e canadese..

Quando la sua stazza lo aveva incastrato in un tubo abbandonato dall’incuria , la compagna aveva cominciato a mordersi la coda come impazzita.

una catena di soliderieta’animale l’aveva salvato.Mohito cane rimbambito

(lo zio era molto caritatevole)aveva abbaiato in soccorso e tutta la moderna arca di noe’

 si era messa in moto.le piaceva tutto di lui.la fattoria malandata ed ombrosa il verso assordante dell’improbabile zoo l’umore a sorpresa dei suoi amanti occasionali..

“mamma ..ma lo zio e’stato adottato??”..un’occhiata al laser la ridusse un mucchietto

Di ipotetica cenere.abbozzo’.

 

aveva imparato di piu’sul sesso da lui che da qualsiasi pigiama party con le amiche.

Omo oppure etero una relazione a due aveva le stesse regole.gioie,miserie o paranoie.

Dondolandosi sull’amaca dei tempi migliori le spiegava cosa piacesse agli uomini

Dove e perche’.altro che melissa p.!!principiante.lo sguardo fisso alla scia di lumaca

L’afferrava una languida impazienza.beh,il passaggio tra teoria e pratica era un’altro

film.il continuo spostarsi di ambiente aveva anche qualche vantaggio.ogni volta

Ricominciava a sperimentare.con piacere.povero lou (luigi).appena uscito,aveva cominciato ad arrotolare il tappeto nella carta di giornale.partita,senza salutare.pero’se la raccontava.Non era innamorata, magari tornava, forse si sarebbero visti in vacanza ,una vigliacca.con l’aggiunta .senza voglia di cambiare.non trovava un buon motivo.tutto qui.

Quando arrivava in una nuova classe si sedeva nell’unico ultimo posto libero.

Studiava gl’altri e se ne appropriava.una piccola comunita’non era diversa da un pollaio.

O una gabbia di criceti.parole sante zio!

 

“Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole mentre il sole fa l’amore con la luna..”

 Un po’di musica le manca. perche’ha lasciato l’mp3 dentro la scacchiera? (cosa centra)

”mi dai un’auricolare gio’?(Giorgio)”due dita premute sull’orecchio.aihiaa..sempre comunicativo. ancora Vasco.che fissa .una splendida giornata.forse.stonato quanto il frate.lei ha una bella voce.mezzo soprano.vigneti in vista.ancora un casello, due castelli e molti molti campi di stitiche pannocchie, i gufi in pietra del vialetto sarebbero comparsi.Gugo dice gli somigliano.chiuse gl’occhi.

15 settembre

La richiesta

LUI

Non riusciva a capire perche’aveva accettato e l’aspetto peggiore era l’essere recidivo.

Entrato in casa,la segreteria telefonica lo aveva accolto con un ammiccante

Occhiolino. senza tener  conto di un brivido preveggente aveva ascoltato quella voce

Conosciuta chiedergli se voleva rifarlo,per il doppio della cifra…in meta’tempo.

Questa volta accettare significava mettere un geranio bianco sul davanzale.

Sogghignando tra le pieghe del viso si ritenne fortunato.. l’altra gli era toccato

Girare piu’di un fioraio perplesso prima di trovare l’orchidea della sfumatura

Richiesta…per l’occhiello della giacca. qualcuno lo spiava e la situazione aveva

Del surreale.Giulio aveva cinquant’anni molti chili di troppo e odiava le piante.

Si chiedeva cosa avrebbe detto la sua curiosa vicina del geranio..mah…

lo avrebbe messo? nell’angolo oscuro della sua mente geniale sapeva di si’.

Una volta compiuta un’azione,ripeterla era un certezza.l’essere umano e’cosi’

Prevedibile. Si tolse l’uniforme,le scarpe e si fece un bagno.la comodita’innanzitutto.

Era la sua frase preferita. senza guardarsi allo specchio si rase i pochi capelli rimasti e in mutande se ne  ando’in cucina .

 

 

“Susy,susy dove sei ?”l’unica protagonista del suo mondo arrivo’facendo le fusa  e salto’

Sul tavolo.ricevute carezze e croccantini si acciambello’sulla solita pantoffola.

Giulio stava pensando  al prossimo piano d’azione per La Voce. la chiamava cosi’.

Sembrava di donna ma non ne era sicuro. si era sorpreso a desiderarlo e questo fatto

Lo aveva molto divertito. quella inaspettata agiatezza lo aveva convinto a comprare

La casa dove viveva da sempre e basta. non aveva cambiato niente delle sue

abitudini neanche il dopobarba o le scatolette della gatta. era un uomo prudente

anche e soprattutto sull’argomento donne.

Mangio’ una consideravole quantita’di panini al tonno e poi si mise un film

Di stanlio ed olio.aveva l’intera collezione.lo aiutava a pensare.

Chi avrebbe indicato? E basandosi su quale prodotto?doveva ammettere che prendere questa decisione lo aveva fatto sentire bene.una specie di padreterno.il vero autentico

Motivo per cui aveva e continuava ad accettare era quello.i soldi erano la scusa.

Guardo’stanlio mentre si arruffava i capelli e nel dormiveglia divenne il padrone

Di casa baffuto che si agitava con mute grida nel rincorrerlo.si sveglio’di colpo.

Aveva il turno serale e doveva andare.

 

 

Indosso’un uniforme pulita,un altro paio di stivali ed il giubbotto catarifrangente

Il suo collega ed amico sarebbe passato a minuti per caricarlo a bordo

Facevano  il giro del suo quartiere quella sera.senti’il rumore dei bidoni scrollati all’angolo. perche’la gente continuava a buttare anche il vetro?

Si affaccio’ .Davide stava sferragliando verso quelli ammucchiati

sotto casa sua.con una mano salto’sulla sporgenza.”ciao Davide! Abbiamo un nuovo

lavoro da fare!”un sorriso  baleno’nella cabina di guida

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9 risposte a Me li sono riportati a “casa”…Grazie Bruno!!

  1. Renard ha detto:

    Yap yap….

  2. xtrex ha detto:

    sono belli….divertenti….mi piace molto l’arcobaleno portatile ,io ce l’ho in camera….un cd rovesciato sotto la lampada da tavolo svolge questa funzione e inizia con un lilla stupendo……come quello che immagino quando qualcuno mi fa girare……(….) sai cosa…..
    baci amica mia….e detto tra noi perchè non lo continui almeno uno dei due?secondo me ti verrebbe molto bene!   e poi…….io riderei di gusto 🙂
     

  3. micky ha detto:

    ok, tana per me, dunque! sarai la prima ad essere omaggiata da una mia visita!!!carine queste cosine, mi piace tutto questo accavallarsi di pensieri!

  4. Dott. Paolo ha detto:

    Ma quindi sei una ladra?!Come avaro e maschilista!??! A me sembranon tariffe più che eque! E poi dimmi tu, se ti sembra giusto che noi maschietti dobbiamo pagare per ricere un po’ di "attenzioni"… 🙂

  5. Dott. Paolo ha detto:

    So che non ci crederai…ma stamattina ho viaggiato nel tempo!!!!

  6. Daniele ha detto:

    No, non ho letto i racconti perchè troppo lunghi. E comunque i continuo a cercare di capire cosa sono queste cose… ma proprio non capisco! :)Forse leggendo questo intervento avrò un illuminazione ma per adesso sto bene al buio.

  7. Dott. Paolo ha detto:

    Io che sono un tipo culturare…quando vado in bagno faccio uno sforzo mentale, non fisico… E i miei prodotti finiscono sul mio blog… ;)Kiss!ps se tu vedi uno con un rotolo in mano, le braghe calate e che puzza di letame, non gliele dai 2 monetine giusto per togliertelo di torno?!

  8. Maggie ha detto:

    Carissima,
    Mi sono un po’ persa in effetti, sono stata presa da me stessa finalmente! Ne avevo bisogno! Un po’ di gratifiche al lavoro (e mi ci volevano), la ripresa del corso di ballo dopo un anno e mezzo di assenza dalle piste in una nuova scuola, una nuova conquista (forse, per ora è solo una ragazzo con cui c’è stato qualche scambio di effusioni e con cui ho un appuntamento domani sera), nuovi acquisti il più importante dei quali è il nuovo monitor LCD 19" che mi sono regalata ieri!
     
    Inutile dire che sorrido.
     
    Un bacio,
    Susanna

  9. gabriella ha detto:

    ciao Ariel ci ho provato a scrivere il 2 capitolo e chissà cosa ne sarà uscito fuori mi dispiace per l’autrice che ha vinto ma non ho saputo fare di meglio chissà Bruno che è così paziente e meticoloso gli saranno venuti i brividi mi sai spiegare che cosa intendeva bruno a proposito dei titoli dei capitoli?

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