…Continuamo a farci del male..:-D..!

14 ottobre

La casa

[leggi il capitolo precedente: L’EREDITA’]


Sono sprofondata nella poltrona preferita di Enrico,nuvole di polvere e fodera compresa

Da qui si vede la terrazza ed ora mi concedo finalmente di piangere i nostri ricordi .

Con ironia penso che la Tommasina appartiene a questo microcosmo incartato piu’di me.

Non ho mai voluto lasciare neanche lo spazzolino nell’armadietto del bagno anche se il mio status di ,possiamo dire amante ufficiale?me lo avrebbe permesso.

Enrico era stato un uomo spietato ma sincero,mai aveva negato il suo amore per il corteggiamento o la distrazione occasionale, ad un congresso o tra le bancarelle di un mercato.

Vorrei alzarmi ed andare nello studio ad accarezzare i dorsi scabri dei libri ,la sua invidiata collezione d’antiquariato,ma continuo a fissare le immagini del passato scorrere sui vetri opachi…Loro erano stati occasione d’incontro, mi era sembrato naturale

Correre in aiuto di quel signore distinto e dal sorriso perfetto mentre il pesante volume

Del 1929 sul processo al Marchese de Sade gli piombava con voluta malignita’

Sul piede.

L’imbarazzo di Enrico poi !! Che non aveva perso spunto per guardarle

Apertamente i seni pesanti. Lei timida commessa neoassunta aveva rassegnato le dimissioni la mattina dopo per diventare la sua segretaria particolare. Tu non appartieni

A questo mondo. Lo so ,neppure adesso. Come si dice?era stata all’altezza della situazione,comunque.

Tutto questo senza cambiare colore dei capelli modo di vestire o abitudini. Quando

l’aveva portata a Parigi la sorpresa era stato l’atelier di Chanel “ti regalo un abito da sera, scegli quello che vuoi “ era scoppiata a ridergli in faccia ,non voleva niente solo lui.

Tu non sei mai stato mio Enrico.

Eri di tutte e di nessuno. Prestato al mondo dell’arte, dell’editoria appartenevi solo a te stesso.I bagliori del tramonto mi scuotono .La sete mi ricorda che forse farei meglio

Ad occuparmi di aspetti piu’concreti. Lascio il resto alla notte che avanza veloce.

Spalanco le finestre della camera ,ho bisogno d’aria,il letto e’fresco d’ammorbidente,mando una benedizione alla sconosciuta Tommasina.

Non voglio andare nel suo studio ,domani, mi manca il coraggio d’affrontare altri fantasmi.

E’come essere avvolti dalla neve di una boccia di cristallo, oggetti affascinanti dicevi

L’infanzia che non hai avuto. Devo aspettare che i fiocchi si posino. Piego il completo

Sulla sedia dalla sua parte ed in sottoveste vado dritta in cucina.

Ci sono delle scatolette e del latte a lunga conservazione,ma questa colf e’un tesoro!

Il dolce al mascarpone mi gira ancora sullo stomaco.”come fai a bere quella bevanda dolciastra??” Enrico rideva immerso nel suo caffè amaro e bollente. Ne bevo un bicchiere seduta sul tavolo e penso che l’ultima volta l’ho visto qui.

“Vieni a vivere qui,con me”. Giravo il sugo con il cucchiaio di legno. Feci una pozza di sangue.”Adesso e’troppo tardi” gli dissi senza guardarlo. Non ne parlammo mai piu’.

Basta lacrime di coccodrillo! E’ora di andare a dormire. Sono troppo stanca anche solo per pensare di lavarmi. Mi infilo nel letto con un altro bicchiere di latte.

“Pronto signor Notaio? Sono la Tommasina! No!La chiamo per questo. Sono due

Giorni che aspetto una telefonata della signora! Si’..son passata sotto la casa, ho suonato

Ma niente!! Ho anche chiesto alla vicina del piano sotto, sa quella che stava sempre a spiare le visite del Professore? dall’altro ieri non sente un passo,un rumore! Da mangiare? Ma c’era niente! Qualcosa comprato ancora da Lui. Va bene aspetto!”

La trovarono addormentata dalla parte di Enrico.

Il bicchiere vuoto sul comodino.

Questa volta, non avrebbe lasciato la Sua casa. Mai piu’.

 

FINE.

Scritto da ariel isolabella


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29 risposte a …Continuamo a farci del male..:-D..!

  1. Giulia ha detto:

    un’altro assassinio? Se continui ad usare l’accetta al ritmo di due al mese…poveri noi… fra un po’ non ci saranno più rami…
    già pensavo che ce ne fossero di più!!
    Ciao carissima e rimetti la scure in garage!
    Giulia
     

  2. gabriella ha detto:

    Ariel ho letto ora il commento di Giulia che forse ti ritiene responsabile per il mio ritiro da Romanzo su blog ma, mon è così i motivi li ho spiegati a Bruno sul suo blog comunque se vuoi leggere una parte del 2 capitolo di vivere con coraggio la trovi su il mio blog dimmi sinceramente se ti piace ciao

  3. Daniele ha detto:

    Lei turba la mia sensibilità!! A parte che si dice "fare l’amore"… poi ti pare che ho tempo per cose del genere!? C’ho una paese da salvare non posso stare tutto il giorno a fornicare come un riccio idrofobo. Una casa è solo un passo in più per compiere il mio "Piano a medio termine per conquistare il potere in 10 semplici passi"

  4. Capitano ha detto:

    Fine?

  5. Capitano ha detto:

    "Fine" poteva essere il mio contributo al romanzo! Peccato. Sarà per il prossimo.

  6. Maggie ha detto:

    Ho fatto una scoperta simile, seno sinistro, un solo nodulo. Avevo poco più di 18 anni e la mia mamma era da poco morta di tumore (ai polmoni). ANche io non ne ho parlato con nessuno per un pezzo, poi il mio ex moroso se ne accorse… Mi ha costretto a fare una mammografia e l’ago aspirato. Benigno anche il mio. Non l’ho tolto, mi han detto che non è necessario e io voglio tenerlo. Ormai ci conosciamo da diversi anni, a volte ci parlo, spesso lo tasto, per vedere se è ancora lui o se è cambiato. Per me è come uno di quei vicini che non conosci ma che saluti perchè lo incontri quasi ogni giorno e il suo volto ti è famigliare.
     

    Le due parole che uno desidera di più sentirsi dire… "Ti amo"? Assolutamente no… "E’ benigno".
    (Woody Allen in "Harry a pezzi")
     
    Un bacio,
    Susanna

  7. Roby ha detto:

    Ciao Ariel…
    mi chiedevi perchè nel mio blog ci sono solo Donne ????????????????
    semplicemente perchè gli uomini li tengo in un altro Blog…..
    il motivo ti chiederai ????????
    sono gelosissimo delle mie Donne…e di una in particolare…il mio Dolce Amore….
    ora che l’ho trovata..non vorrei che mi scappasse con qualche uomo….
    veeehhhhh….se ti può interessare questo è l’indirizzo dell’altro Blog…degli uomini ( http:// vitabastarda.spaces.live.com/ )
    P.S. …riguardo i miei interventi…ti prometto che il prossimo sarà meno… mieloso O.K…..promesso…
    Ciao Buona serata e Buon inizzio settimana….
     
     

  8. Daniele ha detto:

    Ho letto il racconto, a me non piacciono i bagni di sangue, sporcano dappertutto, col ragù poi… io preferisco gli avvelenamenti.Comunque cosa vuoi che ti risponda uno di 21 anni quando gli chiedi che lavoro gli piacerebbe fare? Boh!! Beh, uno dei miei sogni è stato quello di fare il fotografo per playboy.Comunque l’idea di lavorare in un giornale o in una rivista non è male. So che è difficile e probabilmente serve un titolo di studio specifico, e poi dovrebbe pagare abbastanza da potermi mantenere.

  9. Daniele ha detto:

    Non credere, asti è una città piccola ma ricca, non costano poi così poco gli affitti… si a Torino probabilmente saranno ancora più elevati, ma tanto quelli che risparmio restando ad asti li perderei in abbonamenti dei treni, in tempo e in sclero. Bisogna riuscire ad andarsene altrimenti resto qui tutta la vita! :)Magazziniere? Sai che figata fare le sgommate col muletto? Però bisogna fare attenzione che tendono a ribaltarsi…

  10. Dott. Paolo ha detto:

    Eh, vabbé…prima dici di essere bella…poi di avere una bella voce… Lascia giudicare agli altri, no?! :pAppena ho un po’ di tempo leggo e voto, però secondo me avresti potuto evitare di mettere la parola fine al termine del capitolo…questo comporta che non si sia un seguito…e quindi?! Si chiude già qui il romanzo? Con soli due capitoli?!Un caro saluto, ciao ciao!

  11. xtrex ha detto:

    già già….e perchè farlo durare? in fondo  mi stava già sulle p.alle questa che ha ereditato e sinceramente di concentrarmi sull’elaborazione di un lutto  …….no no non è tempo per me!
    di tutti quelli che potevo passare l’eredità era uno dei pochi che non mi ispira nulla (se non zone buie) hehehehehe un bacione alla mia speciale assassina :)(ps:latte avvelenato da una bomber?…o magari del gas?)

  12. I ragazzi della 3°E ha detto:

    ma sai che sei una bella tipa?…;-)
    te la canti e te la suoni, hai già ammazzato il romanzo!!!!!!
     
    e poi io non ho bigiatoooo…..grrrr……vai a controllare…;-))
    e semmai si dice fare sega…ma come parli..come parliii…le parole sono importantiiii…..eheheh…..;-)))
    (citazione da Nanni Moretti)
    e poi che fai mi controlli? fai l’ispettora tu???…"o_O

  13. Filippo ha detto:

    Ciao, sono Manuela. Cosa ti è saltato in testa di farmi fuori?Potevo campare per alemeno un ventina di capitoli.Se tutti facessero così……Adesso cercherai di farmi fuori anche in uno dei prossimi capitoli 3?Se lo fai ancora sarà inevitabile sospettarti di sabotaggio…Ciao ( non ci conosciamo, ma si capisce che scherzo, vero?)Filippo

  14. I ragazzi della 3°E ha detto:

    bellissimi ricordi ariel…
    era proprio quello che cercavo di suscitare….
    grazie
    un abbraccio

  15. gabriella ha detto:

    ciao Ariel  grazie per il tuo commento sono contenta che il 2 capitolo ti sia piaciuto ma ti lascerò sulle spine per un pò di tempo anche se il libro l’ho quasi finito e tu quando mi farai leggere qualcosa di tuo?

  16. Dott. Paolo ha detto:

    Buongiorno! Passo per informarla che lunedì scade il concorso "la foto più brutta" e che, se vuole partecipare, occorre che mi invii del materiale che si attenga al regolamento. Attendo sue notizie al più presto, distinti saluti. Dott. Paolo Bitta

  17. xtrex ha detto:

    e avendo fede ….di certo era del fosso che abbiamo bisogno  🙂
    notte dolce  sirenetta
     

  18. Daniele ha detto:

    Si, la puoi fare… ma se le voci sulla tua presunta venerea bellezza sono vere devi abbruttirti immediatamente. L’hai vista la mamma di lei nel video? Ecco, dovrai diventare più o meno così. E’ utile anche avere l’accento piemontese. 🙂

  19. I ragazzi della 3°E ha detto:

    un racconto breve, si direbbe il tuo, molto breve!!!..;-)
    però, al momento il piu bel colpo di teatro è il tuo!!!
    comunque attaccati a qualche altro ramo dell’albero e scrivi, perché hai una bella mano, sinceramente!
     
    troppo vecchiaaaa???…ma se sei una pischella!!!!
    però sono curioso di sapere cosa combinavi alle gite..eheheh…
    dovevi essere una peperina…;-))

  20. Dott. Paolo ha detto:

    Per ora è solo nella mia mente, dato che il concorso scade a mezzanotte… :)C’è ancora tempo…chissà che qualche foto dell’ultima ora non sconvolga gli assetti….podistici… :sUn italian-ciao!

  21. Maggie ha detto:

    Gentile Ariel…. Temo che Lei abbia "disperatamente" ragione… Le minigonne si accorciano, i tacchi si alzano, le scollature si approfondiscono… L’autostima sprofonda, la solitudine aumenta, la disperazione incombe.
     
    Un bacio,
    Susanna

  22. Filippo ha detto:

    Ho letto il tuo commento sul blog di Bruno. Cerchi di tirarlo su perchè si preoccupa del fatto che ci sono pochi germogli in fioritura. Fai bene.In fondo sei colpevole di una improvvida potatura…P.S. Se il tuo odio per Manuela permane in teoria potresti colpirla ancora. Non avresti il diritto di finire il romanzo perchè ormai te lo sei giocato, ma di fatto poi sarebbe difficile proseguire dopo di te. Almeno cerca di farla morire in maniera tale che poi chi viene dopo possa inventarsi un modo per resuscitarla ( certo, se la fai cadere in una vasca d’acido muriatico, mi sembra un po’ dura..).Non ho ancora letto i capitoli 3 ( se in uno di essi Manuela se la vede brutta, ovviamente sospetterò di qualcuno…)A presto.Filippo.

  23. Bruno ha detto:

    Ecco quello che succede qui per esempio (i commenti sul romanzo) è quello che vorrei accadesse invece nella sede naturalmente deputata. In fondo è questo che mi rende triste 😦
    A me il lavoro sporco e nella casa degli altri si scherza e si dibatte :-((
    Uheeeèèè… sigh…
     
    Vabbé, la prossima volta organizzerò un poema in rima baciata; mi sembra che te la cavi abbastanza 😉

  24. auro massimo ha detto:

    Don turco mi ha esibito il calendario in quanto sono un ragazzone e oggi è il 2 ottobre del 1965.
    Non ho alcun desiderio, se non di sapere chi sono oltre ad un trovatello. Sono piero e don turco mi ha accolto a piegare le vesti.
    Suono da due anni e  mia mamma da oggi oggi la strano.
    Oggi, io so che sono di nessuno mia madre è brutta, non è la mia.
    Stasera, ho chiesto amio padre se abbiamo vigne.
    Non abbiamo nulla  eloro hanno solo me, un trovato.
    Di fronte a noi, verso le valli ricche, scendo ragazzi come me, in ritardo, anche se piove, ad aiutare i nonni.
    Dio caro, mio madre celeste e che solo mi conosci, perchè non posso uscire dalla mia chiesa?
    Il grande di  noi, Rena (lui che ha il mobiglio e suda da secco e fare sul serio), mi dice Pier, basa la due ste.
    Bruno il figlio del carve mi ha portato nella valle, dove restano bmbini.
    Uno di città, uno che è il fiulot delle case di mezzo, abbandonate-il preive dice nel 1931.
    Ettoree urla suo nonno! io guardo; il salame in tasca mi casca; ho voglia di scendere.
    Ettore!
    E’ più grande. IL ragazzo di città è troppo magro, vede, vaga, ha occhi chiari, magia il galbany, prende il pane dal Forzuto.
    Dio mio benedetto, benedetto mio Dio, perchè mi hai donato la musica?
    Quando sonon serenon e il Saba è pieno, scendo da Claudio, e so che li si trebbia.
    Ragazzo di città sarà un giorno mi amis, ma io grrande e grosso e non voglio fare il contadino.
    Io, ch eno so se ruberò, un giorno al Don che verrà gli dirò tutto.
    MI sento strappato, una cellulla, grossa, non femmina.
    Me cuntu.
    Ho contato che da casa del turco a casa mia ci sono 470 passi e che da casa mia da claudio 370.
    Al biviare, si scende.
     
     
     

  25. auro massimo ha detto:

    Sono sceso staman dal brurg.
    M viene male. Domani andrò a scuola. Qui nessuno.
    Non posso andare per le caramelle, estate è lontana.
    bello Dio è il paese in cui mi hai gettato.
    Sta su colline, corre.
    Bella Dio è l’estate, che è vera.
    E’ vera perchènon sono più un trovatello, ho dei ragazzi come me.
    Non so se parlare con Dio, la Sapienza o il Flagello di Dio.
    Io so che sarò grand e gross e sarò musica.
    Sarò musica, nel senso stantio della mia gesa.
    Oggi è natale. Il vicesindi è lì.
    L Banda sona, ma mi son cit.
    Cit, all’arramio, Nullaut.
    Don bruno mi cura, mi dispiega.
    Ora mi mette all’orgu, mi sonu.
    ..
    E’ febbraio. Son morte le donne, le nonne.
    I nipoti non so; me pare non mi ha portato.
    Due mesi senza scuola.
    Non so.
    Don BRuno è le brauvu. Mi dice non scoradre il dilaetto dei padri.
    Mi dise t tarscriverò a tempo giusto, Tu suona, per il Cristo.
    IO amo le cose Vere, non il cristo.
    Ma hai pau.
     
     

  26. auro massimo ha detto:

    pezzo saltato

  27. auro massimo ha detto:

    Quindi, don Rivera mi dice ora, non è finita.
    Viene da alsandria e lei è bella.
    Patrizia ha cambiato colore e ha preso il colore del biondo, con occhi grigi grigi.
    Diciamo, che il paese è varaiato.
    La primavera scende con l’acqua nella valle e anche il mes amis è vraiato; bruno, secco.
    IL rena è sempre via; Mi piace sentire cantare i vecchi.
    Mi sembra che la voce dele donne sia acuta e bella.
    Grazie Dio.
    Mio amamma è più bella.
    Ora mi sento trovato, nun perdu.
    Voglio la verità
    In francese -ici a le le principe- se, non so, si dice (scusa) un simbolo per dire la verità.
     

  28. auro massimo ha detto:

    L amia casa sarà sempre, come la mia verità.
    Io ho la mia verità, che voglio tutti sanno.
     La montagnola, ove perenni i passi passano per senpre, sarà la mia casa quando io grosso piango.
    Io voglio essre grande, per la ragazza che arriverà e piangerà, quando mi guarda in gesa.
    Io chiedo solo, se il Prete mio padre mi aiuta, che posso scrivere, andare in banca e studiare.
     

  29. auro massimo ha detto:

    MI ha detto di leggere don arnante.
    Non capisco, ma a lis si.
    Scendi 370 passi, guarda nel Tuo cuore; voce di angelo.
    non ricordo, ma, mi  sembra questo.
    Sii paziente, non tollerare che muiano le cose ed ama.
    L agiia e l’amore e la grazia non fanno per Dio, ma son cose di uomini, come i signori che a festa si mettono il capel.
    LOro fannoin festa e la festa è qui.
    IL signore non sopporta la felicità, che non è di questo mondo.
    Sii gaio, se piangi; e mettile lacrime s eridi.
    E ricorda, quando sarai grande, di usare solo una volta il nome di verità quando vuoi complimentare una donna,
    come la ragazza coi capelli corti e i grandi occhi grigi, che perc me preivi è simbolo del Signore.
    ..

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