Pensiero spot…n.3

 
 
 ….vorrei sapere perche’ciascuno di noi costruisce piu’facilmente
l’inferno dal dolore che il paradiso dal piacere…..Pensieroso??
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20 risposte a Pensiero spot…n.3

  1. maria ha detto:

    Perchè forse "c’ piace ‘e suffrì!"
     
     
    Un bacione forte!

  2. Ferdinando ha detto:

    Beh, può darsi pure che Grillo usi toni un po’ troppo apocalittici, ma non credo che la nostra situazione sia rosea e la sottrazione della sovranità del popolo è sempre più spinta avanti con l’avallo di tutti. La terza legislazione che sta per arrivare, è questione solo di tempo, assesterà altri colpi alla democrazia, già ha annunciato una riforma della magistratura… giusto per capire i suoi intenti… con due processi aperti su di lui e diverse prescrizioni di tutti gli altri processi. Sta facendo di tutto per andare al voto con un sistema elettorale definito porcata dal suo stesso ideatore che mette in parlamento uomini di partito contro quanto stabilito da un referendum popolare che prevedeva la nomina diretta dei rappresentanti. Come si può cambiare la politica se restano sempre gli stessi nei palazzi del potere? Che interesse dovrebbero avere a fare le riforme che servono? Stanno facendo inoltre la corsa per arrivare alle nomine di aprile, c’è una torta da spartire cosmica… i consigli di amministrazione delle società a capitale pubblico o misto, tra cui l’Eni e l’Enel… Forse per questo si stanno scannando sulla questione del voto o meno, come antipasto per quel che sarà. Intanto, l’impressione che ho io è che stiamo andando a rotoli, a giudicare da quello che vedo cercando lavoro.

  3. Arwen ha detto:

    Ciao! sarei felicissima se ti iscrivessi
    alla mia top 100 (non è un concorso ma una classifica per pubblicizzare
    i blog) ti basta clikkare sul banner cn scritto top 100 al lato
    sinistro del mio blog! fammi saper un bacio, Arwen

  4. xtrex ha detto:

    per me è che quando stò in paradiso, non lo dico, (di solito) sono decisamente più impegnata a viverlo che a  comunicarlo….mentre….dall’inferno tento sempre di scappare perciò…prendo tempo dal mio sentire tentando di comunicarlo.
    poi…a dire il vero sai cos’è? è che bleffo con la vita ho decisamente un gusto barocco del vivere……se per esempio mi aspetto una brutta cosa e ne arriva una bella sarò felice (adoro le belle sorprese) ….ma certo è che mi aspetto una bella cosa e ne arriva una brutta ….arrggg!!! me la dovrò vedere con la frustrazione e la rabbia …insomma paradossalmente mi vesto d’inferno oggi per garantirmi il paradiso domani…..d’altronde il tempo quì scandisce …….e tutto arriva prima o poi….
    un bacio  x te in questo piccolo angolo di paradiso 🙂

  5. Daniele ha detto:

    Non e vero, dipende dalle persone. Comunque, se non c’è un frigorifero, la notte cosa faccio?

  6. Mauro ha detto:

    Gli amici si vedono nel momento del bisogno.
     
    eheheehehh
     

  7. Donatella ha detto:

    Perché non siamo mai stati educati alla felicità… ci hanno sempre insegnato che è più nobile la sofferenza e il sacrificio… che il martirio porta al Paradiso…
    Secondo me, qualcuno imbroglia!

  8. gabriella ha detto:

    alcuni si fanno scudo con i dolore degli altri partecipano ma non lo sentono veramente altri i più tanti, soffrono tutta la vita perchè il dolore lascia una ferita sempre aperta e ti fa sempre male ecco perchè lo ricordi ciao

  9. Martina ha detto:

    Ciccina tu mi preoccupi…
    nell anno nuovo sei diventata molto riflessiva…
    non vorrei che tra le pareti della tua nuova casa..
    ci sia un alieno…
    o il fantasma di mia sorella:-)
    uaauuaauau
    ciaao belèè

  10. I ragazzi della 3°E ha detto:

    perché è più facile continuare a cadere che cercare di rialzarsi….
     
    mhmhmhmh….
    vediamo:
    "un assett allocation a tre mesi con rendimenti a due cifre"
    ma non è possibile…
    in…audit…o!!!
    ;-))

  11. Tribuno ha detto:

    Il concetto è relativo per ogni persona.
    Gli emotivi come me
    trovano molto facile sconfortarsi
    nelle relazioni interpersonali fondamentali.
    E poi perchè ci piace fare le vittime :
    Non si paga niente e potresti anche essere compatito =)
     

  12. Virginia ha detto:

    questo è un " bel " dilemma. la sofferenza non piace a nessuno, ma permette a molti la gratificazione del compatimento. la sfacciata felicità di qualcuno ci provoca diffidenza e irritazione. ed è un bene effimero. ottenuta la felicità si pensa infelicemente che ci sarebbe potuto essere un gradino più alto di felicità che tu non hai avuto in quel momento. e ti arrabbatti infelicemente per arrivare un po’ più in su. e poi ancora e ancora… criceti su una girandola, chiusi in una gabbia mentale.

  13. Daniele ha detto:

    Ma che pignolo! Sono la persona meno pignola di questo mondo… e poi magari il bar è dall’altra parte della strada e a torino le macchine camminano come i pazzi, dillo che mi vuoi vedere investito :)Poi non sono tipo da bar, non c’è a torino qualcuno in cerca di voti che inviterebbe a pranzo un suo potenziale elettore in un ristorante di lusso per ottenere un voto? Mastella lo farebbe.

  14. Daniele ha detto:

    Ah, dimenticavo, chi è che ti "stuba" come un dentifricio?

  15. gabriella ha detto:

    ciao Ariel lo sai che ho scritto la fine del romanzo? ma sono una pasticciona e ho spedito, come succede sempre , il capitolo in modo non corretto riusciranno i nostri eroi a giungere al castello?ciao un abbraccio e un baciotto alla tua bambina il mio è troppo grande e da me non ne vuole più

  16. butterflairy ha detto:

    non credo piaccia a nessuno soffrire quando si è felici si è troppo presi per comunicarlo agli altrila felicità provoca spesso invidia e rancori …l’infelicità provoca empatiaperchè è più difficile rialzarsi che cadereforse non sappiamo come relazionarci con il prossimo e pensiamo che se qualcuno prova pietà per noi ci starà vicinoforse pur felice sei insoddisfatto pensi che potresti esserlo di piùTutto questo è un pò il riassunto di chi prima di me ha commentato…tutti possibili come motivi, per quello che mi riguarda concordo con Gabriarte :alle volte ti feriscono così profondamente che le ferite non guariscono mai e il dolore che provocano impediscono di sentire in pieno e a lungo la gioia dei momenti felici
    Un abbraccio e buona giornata
     
    ps per Marty : credo che  non riuscirò mai ad essere un fantasma :-p prrrrr

  17. Capitano ha detto:

    Sai, non è detto che siamo noi a costruirci gli inferni e i paradisi, a impastare il pane col dolore e col piacere. Forse è solo un’illusione questo nostro crederci gli assoluti protagonisti della storia.
    Facciamo gli inferni o semplicemente ci caschiamo dentro? Creiamo i paradisi o soltanto ci veniamo trasportati?
    Un bacio grosso.

  18. Virginia ha detto:

    come concordo con te a proposito dei porno! sì all’erotismo, certo. in letteratura intriga maggiormente perchè ti permette di dimensionare le scene, quando le leggi, a tuo piacimento. al cinema poi, magari, risultano riduttive o sovradimensionate.
    un bacione e buon fine settimana!

  19. Maggie ha detto:

    Forse noi esseri umani tendiamo naturalmente all’inferno. Pensaci bene: perchè è così facile peccare e così difficile rigare dritto? L’inferno è il nostro habitat naturale e io mi ci sento perfettamente a mio agio. Il paradiso lo lascio a chi non sa vivere pienamente. Chi non ha mai provato una pena tanto grande da non riuscire a smettere di piangere o da urlare fino a quando la gola fa troppo male per poter continuare e allora l’urlo ti resta dentro e fa ancora più male. Chi vive come noi intensamente ogni momento è capace di provare grandi dolori che ti scaraventano all’inferno ma anche attimi di gioia talmente penetranti che il paradiso ti sembra troppo riduttivo come paragone.
    Tutti gli sviluppi del concorso (e degli altri aspetti della mia vita) sono descritti nel mio ultimo intervento.
    Un bacio grande e un abbraccio forte a te e a tutte le sirene che nuotano con te!
    Susanna

  20. Monica ha detto:

    Ciao Ariel, eccomi qui a fare un giro, ed a tentare di rispondere alla tua domanda…
    Secondo me, per trovarsi in un inferno di infelicità, è sufficiente saper DISTRUGGERE, non lo costruisce.
    Per trovarsi in un paradiso di felicità, bisogna in vece saperselo COSTRUIRE.
    E’ tutto qui, secondo me.
    Distruggere è più facile di costruire.
    Fare la guerra al momento ti sembra più facile di trattare per la pace.
    E poi, seguendo la strada più facile, ti ritrovi in un inferno, e per uscirne, se pure ci riesci, devi saper costruire dieci volte tanto…
    oh, basta… già esagerato, non trovi???
    Ciao!!!

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