E’ difficile scrivere in questo tempo.Dovrei dare aria alle mie preoccupazioni più’ nere per il nostro bel paese le sue famiglie la nostra libertà’ leggera .Lavorare con i soldi non mi aiuta.Rende tutto se mai fosse possibile più’ complicato.Intravedo scenari terribili a livello sociale una generazione bruciata ed allo sbandò una classe politica inconsistente ed un fondo del pozzo di miseria senza fine.Cosi’ tacciò .Cerco di aiutare chi mi sta intorno concretamente dove riesco oppure con quel poco di conoscenze che ho.Ci sono giorni in cui mi sento sfinita, inadeguata, sfrontatamente fortunata nella mia isola felice.Allora vorrei scomparire per tanto tempo fino alla fine di questo scempio.Ma non posso mollare.Non devo.Sarebbe troppo facile. No.Vedrò’ il fondo di questo pozzo e tutti insieme torneremo indietro.

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43 risposte a

  1. lucianaele ha detto:

    Ce lo auguriamo tutti……
    Buon pomeriggio e buon inizio di settimana,
    Luciana

  2. Rocco R. ha detto:

    O inizieremo a scavare. Bisogna capire se questo fondo lo abbiamo già raggiunto da un pò, è che cambiamo ogni volta punto di vista.

    • arielisolabella ha detto:

      penso di no Rocco anzi purtroppo ne sono quasi sicura.Ma cosa serve fare del terrorismo? Niente.

      • Rocco R. ha detto:

        Lo sai cosa mi preoccupa davvero, Ariel? Il fatto che tutti invochino questo fondo. Che bisogni arrivare all’estremo per potersi riprendere. Non lo so. A me il fondo mi spaventa, ho paura che in molti non si rendano conto di quanto sia terribile. Dev’essere anche perchè siamo un popolo abituato a tutto e la condizione in cui siamo adesso non ci sembra poi tanto male.

      • arielisolabella ha detto:

        Tra due mesi cinquecentomila persone non avranno piu la cassa integrazione neanche straordinaria .soldi per la mobilità’ non ce ne sono.cosa faranno? Io non voglio vedere il fondo anche perché’ potremmo rimanere nel …fondo per altri 10 anni…poi mi dico che c’è la faremo che riusciremo ed intanto ogni dato economico che mi appare a monitor e’ negativo.sono sconfortata Rocco…neanche nelle peggiori crisi mi son sentita così’ inerme ..i soldi sono finiti. FINITI.Chi ne ha tanti continua a farne gl altri …beh….a chi importa?

      • Rocco R. ha detto:

        😦
        (scusa la faccina, scusa se è il commento più intelligente che mi viene al momento)

      • arielisolabella ha detto:

        È’ quella giusta.ti ringrazio di cuore di avermi permesso di sbatterti in faccia un po’ di vaso di Pandora in cui mi devo tuffare tutti i santi giorni.e’ già’ tanto almeno sai perché’ ogni tanto son così’ scema! 😀 !

      • Rocco R. ha detto:

        Mmm…. a portare sta croce ti credo che sei scema!!! :p
        Quella della consapevolezza intendo…. 🙂

  3. ili6 ha detto:

    Stiamo vivendo tutti momenti di incertezza e di timore e spesso ci sentiamo altalenanti o privi di entusiasmo. Non dobbiamo mollare e non dobbiamo cedere allo sconforto. Non è facile, ci vorrà tempo ma la notte non è mai eterna.

  4. liù ha detto:

    Intuisco che lavori in banca e questo ti rende molto sensibile a tutto quello che sta succedendo alle persone,ma tu devi fare il tuo lavoro e cercare di aiutare dove puoi!
    Speriamo solo di uscire il prima possibile da questo incubo che sta durando troppo!
    Un abbraccio e tanti baci Ariel♥
    liù

  5. popof1955 ha detto:

    Sai cos’è? E la paura di prendere consapevolezza che non siamo in grado di far niente e non riuscire a trovar la forza di ripartire dal basso, riappropriandosi della propria esistenza, il fare viene poi a galla da solo.

  6. paperi si nasce ha detto:

    La situazione è davvero molto brutta, e queste tue sensazioni e testimonianze – di persona intelligente e sensibile – lo confermano.
    La crisi ormai ci sfiora o ci tocca direttamente, e il peggio non l’abbiamo ancora raggiunto, come dici tu.
    La cosa raccapricciante è che in tutto questo siamo come l’abusatissima metafora dell’rorchestrina sul Titanic: la gente non lo capisce, o comunque reagisce in maniera isterica ed egoistica.
    Non ci resta che sperare.

  7. masticone ha detto:

    Se me lo permetterai vorrei starti accanto
    Ho dimestichezza con gli abissi

  8. Lilla ... ha detto:

    Soprattutto in questo momento devo credere che ce la faremo … Tra tre mesi avrò un esserino da proteggere … Un esserino ignaro e fiducioso … Un esserino che, e questo è certo, avrà tanto Amore intorno … Ma basterà questo Amore a farlo crescere sano e sereno??? Cosa dovrà affrontare?? Ma, soprattutto, cosa dovrà affrontare la sua mamma e il suo papà??? Continuo a ripetermi che ‘finchè c’è nonna, c’è speranza’ … E nonna, spera di esserci a lungo!
    Ci sosterremo, ci daremo forza e speranza a vicenda, magari a turno, e andremo avanti per loro, per le nostre figlie, per i nostri nipoti!! 🙂

  9. salmastro ha detto:

    dolce Lilla sarai una nonna dolcissima e giovanissima

  10. salmastro ha detto:

    ariel mi sei mancata amicona

  11. Emilio ha detto:

    Speriamo di uscire tutti da questa situazione come accaduto in Argentina che 10 anni fa era fallita….
    Un abbraccio cara, smack!

  12. parolesenzasuono ha detto:

    è particolare vergognarsi della propria felicità…

    tutto deve essere affrontato per potere essere risolto, sì…

  13. stefania ha detto:

    il tuo post mi fa riflettere e non mollo…

  14. uovadigatto ha detto:

    So che non ti farà sentire meglio, ma anch’io a volte mi sento così e il risultato è che non riesco più a credere in nulla e perciò a fare nulla. Ed è la cosa più pericolosa che ci può succedere: c’è da fare, da muoversi! Bisogna essere consapevoli, ma non farsi mai bloccare dalle paure (e ti parla una tuttofobica che a volte non vuole neanche alzarsi la mattina!). Coraggio 🙂

  15. Harielle ha detto:

    Che situazione, cara Ariel. Non mi chiedo tanto come abbiamo fatto ad arrivare a questo, ma soprattutto come mai non riusciamo a tirarcene fuori. Che mondo stiamo preparando ai nostri figli? Quante domande che girano al vento…

  16. pattylafiacca ha detto:

    Leggendo quì di te mi sono sentita a casa, capita nel profondo.Perchè quando dico che lavorando in banca hai purtroppo una percezione più realistica (e quindi pessimistica) della situazione , la gente, i miei amici, davvero non riescono ad immaginare a cosa mi riferisco. A volte mi sembra di essere catastrofica mentre altre mi sembra che ho capito solo io, e pochi altri, come stanno davvero le cose.Io mi sono presa una pausa come forse saprai , ma non posso prendermi pause dal mondo che comunque c’è anche fuori da un istituto bancario. Io penso che spiritualmente (!!!) di questi tempi abbiamo una buona opportunità per imparare ed evolverci verso un modo di vivere più valoroso e magari meno ricco però non ho grossa fiducia che il genere umano possa imparare lezioni di questo genere in così poco tempo.Il rischio quindi è l’inaridimento, l’egoismo, la cupezza. Speriamo bene.

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