Siii viaggiare…

Leggendo il post di Rocco (non faccio il link perche’ non so farlo …cercatelo e’qui in giro!) sono stata sommersa dai ricordi .Per decenni ho viaggiato in treno per la compagnia perche’ senza patente e poi senza soldi per auto o benzina.I treni ad alta velocita’ erano una chimera , c’erano ancora i locali per ampi tratti, con i termosifoni sotto le panche lucide di legno usurato, le reticelle bucherellate dalle tante valige, le lampade oscillanti come nei saloon con la luce fioca e le porte…ahh quelle erano uno spettacolo.Quando il treno si fermava dovevi avere gia’ la mano sulla maniglia schiacciarla con tutto il tuo peso in basso e poi in avanti! Se non cadevi giu’ insieme a lei potevi farlo insieme al bagaglio ! Stavi gomito a gomito e potevi vedere quante otturazioni al piombo aveva il tuo vicino o peggio e l’unico rumore per km era lo sferragliare sulle rotaie..Da un giorno all’altro queste carrozze stile far west sono scomparse sostituite da moderni e squallidi carrozzoni pseudo automatizzati e dall’igene incerta.La fauna e’ cambiata insieme a loro:  sparite certe vecchiette con il cestino di vimini pieni di provviste odorose di mercati ,le studentesse con le trecce  la gonna scozzese e i bruffoli, i signori con le scarpe di cuoio lucide , il giornale fresco di stampa sotto il braccio o nella valigetta di pelle coi lacci, sparite certe mamme curate che ti facevan grandi sorrisi rassicuranti quando si sedevano accanto. Nella seconda classe hanno cominciato ad ammassarsi  come mandrie sudate ed in ordine d’apparizione ,studenti semi addormentati con cuffie eo auricolari di ogni dimensione cartelle pesanti ed anonime che c’era da dir grazie se non ti cadevano sulla testa ad ogni fermata, donne ed uomini appesi a telefonini con suonerie terrificanti con bambini ancora piu’ urlanti e sporte di plastiche colme dell’inimmaginabile, vecchiette sgualcite dagl’anni e dall’affanno e  verso sera quando ormai le carrozze si svuotavano … arrivavano loro.Africane che si smistavano ad ogni fermata, si truccavano guardando le luci che fiorivano nella notte, parlavano a voce alta scuotendo la testa riccia, strizzate in poche e succinte vesti colorate ma piu’ di tutto ricordo  i lampi di disprezzo reciproco rimbalzare dai loro occhi  ai pochi resti umani ancora presenti…

Quel mondo multiforme  prigioniero e claustrofobico  mi ha insegnato piu’ di tutte le lezioni di sociologia eo psicologia ascoltate in aula .Ora me ne rendo conto .Allora era come vivere un film…ora splendido ora pessimo.In definitiva… fantastico!

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33 risposte a Siii viaggiare…

  1. Lilla ... ha detto:

    Provengo da una famiglia di ferrovieri … I treni sono stati parte integrante della mia infanzia … Poi sono diventati parte integrante della mia giovinezza quando li prendevo per andare a scuola … Infine sono stati parte integrante della mia vita da adulta quando ho iniziato a lavorare … Tuttora, è il mio mezzo di locomozione preferito!
    Più dei treni, però, adoravo le stazioni … Quelle di una volta … La sala d’attesa con le panche di legno e quadri sbiaditi raffiguranti treni a vapore … La campanella che avvertiva dell’arrivo del treno … Le aiuole fiorite intorno alla vasca coi pesci rossi … Bellissimo post, Amica mia … Un salto all’indietro nel tempo! 😦

    • Lilla ... ha detto:

      Mi è scappata la parentesi ‘triste’ … Invece è una parentesi … Dolcemente sorridente!!! Così: 🙂

    • arielisolabella ha detto:

      Mio zio era capostazione! Spesso da piccola gli fregavo il cappello e gridavo tutti in carrozza!!…gia’…sono cambiate tante cose ma Noi siamo sempre gli stessi pregi e difetti!

      • Lilla ... ha detto:

        Anch’io avevo uno zio capostazione, per questo ricordo bene le stazioni di una volta … Il cappello non glielo rubavo ma mi piaceva tantissimo la paletta con le luci rossa e verde che usava di sera e rimanevo incantata davanti alla ‘cabina di comando’ con tutte le leve per azionare gli scambi!! 🙂

  2. ohmarydarlingblog ha detto:

    Che bello, mi hai ricordato un film di Manfredi, dove lui faceva la parte dell’omino che vendeva il caffè sul treno. Un film molto duro come tutti i film comici dell’epoca

    • arielisolabella ha detto:

      me lo ricordo! Michele! il venditore di caffe’ abusivo in cafe’ express ..ora c’e’ la carrozza restaurant….con prezzi assurdi o panini nella plastica ..di plastica con prezzi ugualmente esosi!

  3. Rocco R. ha detto:

    Quella di “resti umani” è una bella definizione. La cosa “divertente” è che i pendolari sono in condizione resti umani non solo al ritorno, ma pure all’andata. Il che è sconfortante. Si sono arresi ancora prima di scendere dal letto…

    • arielisolabella ha detto:

      la ” colpa” di questo amarcord e’ tua sappilo 😀 !
      c’e’un’altra atmosfera e’ vero..abbiamo un aria piu’ mesta rassegnata a disservizi casini sporcizia…va gia’ bene se ..arrivi!

      • Rocco R. ha detto:

        Mi sento particolarmente orgoglioso della colpa che mi assegni. 🙂
        Ricordi il discorso che ti facevo ieri sui resti umani anche alla partenza? Stamattina non era valido. Ho beccato una carrozza dove c’era un casino infernale. Un gruppo discorreva dei politici che rubano, un trio esprimeva le sue preferenze artistico-culturali in tema di passeggiata del sabato pomeriggio, c’è chi leggeva focus e raccontava in dirette delle nuove scoperte scientifiche post moderne, e via così. Mi hanno rintronato. E io che volevo leggere. Poi si è messa seduta davanti a me una ragazza alquanto gradevole e allora altro che camus!!!!

      • arielisolabella ha detto:

        ahhh ma leggevi la peste o lo straniero o altro?beh una bella ragazza ti avrebbe distratto anche da topolino!!mi hai ricordato che in un giorno come il tuo all’inizio di una carrozza si sedette davanti a me un bell’uomo di 10 anni piu’ vecchio…io lo guardavo di sottecchi mentre l’assassino mi fregava assai se era il maggiordomo…poi il bel tomo cicischia con la giacca e tira fuori una PISTOLA! la infila nel giornale e poi in una borsa…pallida come una mozzarella mi accorgo che mi fissa…mi fissa ..e fa”mi sono accorto che guardavi ma c’e’ una spiegazione!”ed io all’altezza della situazione ” ahh!” punto.Era un poliziotto(bohhh) che aveva dimenticato di lasciare l’attrezzo in caserma…si chiama Hg me lo ricordo perche’ era il suo nickname …cognome Mercurio!! beh …non scese alla mia fermata …il mio sexappeal non funziono’…dovevo minacciarlo con il ferro!!!!! 😀

      • Rocco R. ha detto:

        La peste. No, io non sono arrivato al livello di sguardi “troppo insistiti” e cose del genere, ma di certo ha aiutato ad allontanarmi da qualunque genere di concentrazione.
        E comunque ogni tuo commento è una storia! 😀

      • arielisolabella ha detto:

        e che temo di tediarti e mi trattengo….pero’ posso sempre invaderti ancora un po’ il post!

      • Rocco R. ha detto:

        Facci, Ariel, facci pure… 😀

  4. liù ha detto:

    Mi hai ricordato i bei tempi quando ragazzina di 14 anni viaggiavo per andare a trovare la nonna e prendevo il treno ( la littorina ) perchè il bus non lo sopporto fin’ora a causa del mal d’auto. 😦
    Adesso hanno chiuso anche la stazione e se devo scendere a Catania mi devo prima imbottire di Xamamina e poi posso viaggiare,solo che mi lascia sonnolenza e mal di testa per cui mi passa anche la voglia di andare!
    Il treno era tutta un’altra cosa !
    Un grande abbraccio Sirenetta♥

  5. paperi si nasce ha detto:

    Bellissimo post.
    Ho sempre amato il treno, e quelle carrozze che hai ricordato, quelle che avevi il sedere in fiamme e la testa ghiacciata, fanno parte della mia gioventù…

  6. liù ha detto:

    Leggi a cosa serve il microchip, è in inglese ma se ci vai con Google Crome ti fa una traduzione capibile!Ciao

    http://ppjg.me/2009/10/04/nano-chips-in-needles-chipping-humans-with-vaccine-needles/

  7. ili6 ha detto:

    Di treni ne so poco perchè quelli che circolano al sud è meglio scordarli…ma ho avuto modo di viaggiare in treno in Russia percorrendo la via degli zar (e anche lì è meglio scordare treno e panorama…) e proprio pochi giorni fa ho attraversato parte della repubblica Ceca su un treno moderno ed efficiente in tutto. Pensa che abbiamo anche cenato nel vagone ristorante: una gran bella esperienza.

    Che bello quello che hai scritto
    “Allora era come vivere un film…ora splendido ora pessimo.In definitiva… fantastico!”

    YESSSSS, Sììììì viaggiare, evitando le buche più dure
    senza per questo cadere nelle tue paure
    gentilmente senza fumo con amore
    dolcemente viaggiare …

    Lucio viaggiava in auto, ma viaggiare in auto, in treno, in nave, in bici, col triciclo…come vuoi,ma …sìììì viaggiare…..

  8. TADS ha detto:

    invece de “il giro del mondo in 80 giorni”, Verne avrebbe dovuto scrivere “Trieste-Trapani in treno”, l’avventura sarebbe durata lo stesso lasso di tempo ma i personaggi sarebbero stati più interessanti :mergreen:

    TADS

  9. Emilio ha detto:

    Sono davvero belli questi ricordi, alla società in cui viviamo oggi mancano tante cose belle come quelle che hai descritto nel post…
    Ciao cara, buona giornata!

  10. poemonapage ha detto:

    Oh, i treni… Li amo, nella loro imperfezione. Loro sì che vedono i diversi colori del mondo…
    Ancor di più, amo le stazioni. Un crocevia di vite già vissute e di vite ancora da vivere.
    Per amore ho preso molti treni. Di quell’amore, i viaggi in treno sono tutto quello che mi resta – me lo dicono anche i biglietti che non ho potuto fare a meno di conservare.

    Bel post, dal profumo di amarcord.

    Un bacio grande grande!
    Paola

  11. ili6 ha detto:

    ripasso da questa stazione per un saluto e un sorriso
    🙂

  12. mizaar ha detto:

    che post splendido! non ho viaggiato per tratti brevi, ma ho fatto la pendolare negli anni settanta, tra firenze e la puglia, per i quattro anni di studio. ne ho un ricordo vago se non per la polvere, lo sporco e il rapido – c’erano ancora i rapidi – che da trani a roma sostava sempre nelle campagne beneventane a volte per ore, senza che nessuno ne abbia saputo mai la ragione. i treni con i sedili di legno lucidati dall’uso li trovavo sempre da bologna a firenze… altri tempi, davvero.
    ( quando scrivi un post evidenzia la parola che intendi linkare – tasto sinistro del mouse, per trascinamento. vedrai in alto, nella barra degli strumenti, che si evidenzia una casellina con una specie di catenaccio. cliccaci su e ti apparirà una finestra di dialogo. lì andrai a copiare l’indirizzo della pagina che vuoi lineare. spero sia chiaro! )

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